Alimentazione dell’occhio

Si fa un gran parlare di quello che mangiamo in relazione alle malattie, non ci vogliono grandi osservatori per notare che l’alimentazione genera o non genera dei mutamenti, su gli organi del nostro organismo.

Quando si parla di organi includiamo anche il cervello e le sue elaborazioni elettriche che sono i nostri pensieri, le sensazioni, la nostra salute neuropsicologica.

Studi compiuti negli Stati Uniti giungono alla conclusione che alcune psicopatologie sono dovute al radicale cambiamento alimentare della popolazione USA. La sostituzione progressiva negli ultimi decenni del consumo dei cibi freschi a favore dei grassi saturi e zuccheri ha portato all’aumento dei disturbi mnemonici e una fragilità all’avvento di stati depressivi.

Se questi riscontri siano dovuti esclusivamente all’alimentazione non risponde sicuramente alla verità. Aspetti genetici, mutageni di altra natura, una pressione comportamentale eccessiva sono certamente coadiuvanti di queste patologie.

Asserire, quindi, che alcune forme depressive sarebbero associate alla riduzione degli acidi grassi Omega-3 contenuti negli alimenti, le sindromi schizoidi a bassi livelli di grassi polinsaturi, il morbo di Alzheimer alla carenza di frutta e verdura fresche potrebbe essere una mezza verità.

Queste doverose premesse, non tolgono nulla all’importanza di una corretta alimentazione che nel complesso ha una sicura valenza.

L’alimentazione è fondamentale anche nella prevenzione dei tumori. Ad esempio e noto che i tumori al colon sono favoriti da una dieta ricca in grassi. Tale tumore, infatti, così frequente in Occidente è raro nei paesi Orientali dove si pratica una dieta radicalmente diversa.

Circa un terzo dei tumori del colon dipende dalla dieta e sappiamo che un eccesso di certi cibi ricchi di grassi saturi può cambiare l’espressione dei geni nel nostro organismo.

Queste sostanze, assunte con i pasti, sono assorbiti
dalle cellule della mucosa intestinale e possono promuovere recettori nucleari cellulari che si agganciano direttamente al Dna per accendere o spegnere la funzione di determinati geni.

Fortunatamente esistono anche delle sostanze protettive. Cibi o sostanze antiossidanti quali i bioflavonoidi e la vitamina E, l’aglio, il cavolo, il tè verde, la soia e il curry. La vitamina A e suoi derivati (betacarotene, retinoidi) e la vitamina D agirebbero positivamente sui recettori intestinali. Altrettanto utili i cibi di color rosso (contenenti licopeni e antocianosidi) quali l’uva rossa, il pomodoro, la carota, la rapa e l’arancia.

Su questi argomenti esistono migliaia di studi clinici e ad oggi è assodato che per stare bene bisognerebbe avere una alimentazione “mediterranea”, cioè con proporzioni di frutta e verdura e pesce oltre al 70% a scapito degli altri cibi.

Purtroppo questo tipo di alimentazione non genera un “affare commerciale”, anzi al contrario pone limiti e ostacoli legati alla produzione ed loro costi, alla conservazione e soprattutto alla difficile controllo globalizzato della distribuzione.

Questo è un aspetto a mio parere curioso che merita una riflessione. Una società che orienta una produzione badando solo al profitto a scapito della salute dei suoi stessi clienti che la alimentano, è semplicemente geniale. infatti miliardi di persone che avranno problemi di salute avranno bisogno di farmaci, di medici che attraverso la loro azione professionale li prescrivano, di personale  specializzato, di strutture che possano curarle. Tutto questo per un profitto che servirà ad acquistare lo stesso cibo che l’ha generato. Se questo si estende anche all’ambiente, al suo degrado che ha obbiettivi simili, il cerchio si chiude.

 

Semplicemente geniale. Un mondo fantastico ci aspetta.

In questi appunti tratteremo l’interazione di alcune sostanze con la fisiologia e le patologie legate all’occhio. La disponibilità a meno di queste sostanze sono una possibile concausa della malattia, ovviamente non l’unica.

Per analizzare in modo pragmatico questo argomento possiamo dividere  l’occhio in una serie di strutture base. Il loro corretto funzionamento e mantenimento garantiscono una visione normale.

  • Retina
  • vitreo
  • cristallino
  • cornea
  • apparato lacrimale
  • apparato oculomotore
RETINA
La retina funge da pellicola fotografica del nostro sistema “occhio” è lo schermo dove si forma l’immagine che percepiamo. Semplificando enormemente possiamo considerarla formata da dei “fili” che si chiamano fibre ottiche, che arrivano dal cervello andando a formare il nervo ottico. Sono il collegamento tra il segnale visivo di ogni singolo recettore.
Questi fili si collegano con un complesso di cellule e fotorecettori. L’insieme di questo pacchetto, assieme ad altri elementi strutturali vanno a formare questo sottile strato detto retina. I collegamenti delle cellule di tutti questi strati sovrapposti sono prevalentemente sinaptici.
In questo tipo di trasmissione dei segnali, dal fotorecettore alle cellule bipolari avviene mediante trasmissione biochimica tra cellule nervose grazie a molecole dette neurotrasmettitori.
Un collegamento sinaptico possiamo banalmente paragonarlo ad una spina con tanti connettori che una volta staccata si riattacca con estrema difficoltà il più delle volte se rimane staccata per un certo periodo non funzionerà più. Questa è una delle  cose che bisogna evitare che accada alfine di garantire il buon funzionamento della retina.
La vitamina A è un elemento base nella sintesi della rodopsina. Questa è la sostanza che interagisce con i fotoni della luce e produce il segnale visivo al cervello, per funzionare correttamente deve compiere il ciclo di trasformazione e per far questo è necessaria la vitamina A. È presente nelle uova, nel latte , formaggi, nell’olio di fegato di merluzzo. Oltre ad varie funzioni protettive ci consente la visione in condizioni di luce scotopica cioè con bassa illuminazione. E presente in forma diversa anche nelle carote, pomidoro arance e grano. Per cui porre attenzione se un paziente denuncia una scarsa visione notturna.
Luteina è una sostanza di origine naturale presente nel tuorlo d’ovo, negli spinaci nel mais, lattuga il cavolo. Non può essere prodotta dall’organismo quindi bisogna assumerla con i cibi.
Nella retina la zona più preziosa è la macula, perché ci permette la discriminazione del dettaglio e dei colori. L’intero occhio e la retina, ma in particolare questa zona, deve essere protetta dai raggi ultravioletti presenti nella luce solare. I mezzi ottici che la precedono assorbono in buona misura queste radiazioni dannose ma non del tutto.Le frequenze ultraviolette si comportano in modo simile ad i raggi x, cioè perforano gli strati cellulari come un proiettile. Proteggere da questi fotoni luminosi è fondamentale. La luteina ha la proprietà di concentrarsi nella zona maculare e proteggerla dagli UVA, oltre ad una importante azione antiossidante.
Le nostre cellule si rinnovano continuamente e nella loro duplicazioe il DNA indica con precisione a che cosa è deputata la singola cellula. Sfortunatamente in questo processo le sequenze di DNA possono compiere degli errori. da questi errori nascono le degenerazioni cellulari. Possono essere sia fisiologiche, cioè un processo di invecchiamento cellulare normale, oppure sfociare in una patologia progressiva.
Se le cose stessero così, ogni malattia sarebbe prontamente spiegata e non si potrebbe fare nulla per evitarla. C’è un altra importante variabile. Gli agenti mutageni. Questi errori possono essere amplificati da agenti esterni che facilitano la mutazione cellulare.
La brutta notizia è che questi agenti ci circondano da mattina a sera: inquinamento ambientale, fumi, polveri sottili, esposizione continua a vari tipi di radiazioni nocive naturali, il poco movimento, una alimentazione scorretta.
La buona notizia e che qualcosa si può fare per ridurne gli effetti.
Controllare l’ambiente risulta quasi impossibile, infatti dovremmo passare la vita in un isola con acque cristalline o in un laghetto di montagna in mezzo ai pini, invece la maggior parte di noi vive in città congestionate, inquinate, fa una vita sedentaria e mangia conservanti e coloranti dalla mattina alla sera.
Uno stile di vita sano e responsabile è auspicabile per tutti, ma sono il primo ad non riuscire a centrare questo obbiettivo.
Degli integratori mirati che possano apportare degli elementi che non riusciamo nella nostra vita ad assumere con regolarità, deve essere una scelta percorribile e consigliata.
Ad esempio recenti studi hanno dimostrato che lo zafferano è in grado di proteggere il tessuto retinico. Diventa difficile assumerne con regolarità a meno che non si mangi 2 volte alla settimana “risotto alla milanese”.
Quindi gli integratori mirati prevengono l’alterazione cellulare e combattono del degenezioni dei tessuti complessi, come quello retinico.